L'artistico Fercolo del Settecento
Il Settecento è il periodo della ricostruzione dopo la catastrofe avvenuta con il terremoto del 1693. È il secolo d’oro per il nostro paese; infatti sono di questo periodo le più belle opere di architettura, scultura e pittura che ci sono nel nostro comune.
Espressione di questa vitalità è senza dubbio l’artistico percolo che accoglie la monumentale e vetusta statua del Santo Patrono. Il legname per la costruzione del percolo fu acquistato da un certo Giovanni Cutroni e compagni da Messina nell'anno 1709 e otto anni più tardi venne completato con la costruzione del baiardo e rifiniture nelle parti inferiori.
L’artistico percolo presenta sei colonne corinzie che reggono con le sei arcate uno stupendo cupolone riccamente ornato. Le arcate sono arricchite da cinque lampade in argento sbalzato.
Nel 1957 il fercolo fu restaurato e venne arricchito da sei angioletti seduti che recano le insegne episcopali: Mitrie, Pastorale, il libro dei vangeli, il Tau il fuoco e lo stemma cittadino. Promotore di tale iniziativa fu Salvatore Ilardi, Sindaco del comune.
“Carissimi concittadini,
La Bara del glorioso nostro Patrono S. Antonio Abate, costruita nell’anno 1710 dai nostri antenati ha urgente bisogno di essere riparata e indorata. È stato questo il pensiero e il desiderio di tutti e speriamo che esso diventi realtà. Dove prendere il denaro sufficiente? Il Comitato attuerà varie iniziative e ha pensato anzitutto di chiedere un contributo a tutti i concittadini.
Questa lettera circolare è stata mandata a tutte le famiglie e si vuole sperare che la vostra fede nel nostro glorioso Patrono e il nostro amore verso la nostra città, accoglierà con simpatia e generosità la nostra iniziativa e ci metterà in condizione di allestire per il nostro S. Antonio una Bara degna delle nostre secolari Tradizioni.”